L’unica guida di cui avrai bisogno per creare un podcast
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L’unica guida di cui avrai bisogno per creare un podcast

pubblicato in: Blog | 0

Ho impiegato 3 mesi per capire come registrare e creare un podcast.
Oltre 1 anno per trovare il sistema per riuscirci senza perdere tempo ed energie inutilmente.

Questa è la guida che avrei voluto leggere a Novembre 2013 quando ho deciso di creare Italian Indie. (Se vuoi sapere com’è nato l’Italian Indie Podcast, qui trovi la storia del primo anno)

Se vuoi creare il tuo podcast questa guida per te significa:

risparmiare tra i 6 e i 12 mesi di prove ed errori per trovare un sistema di registrazione efficace,
un percorso passo passo che non ti lascia alcun dubbio su come registrare un episodio e caricarlo online,
la lista degli strumenti utili per un podcaster e come usarli

Pronto a diventare un Podcaster?

Questa guida è molto dettagliata, per questo ho creato una versione in PDF che puoi scaricare gratuitamente e consultare in qualsiasi momento.
La Regola Zero

Creare un podcast non richiede competenze tecniche speciali.
Non è nemmeno costoso.
Ma è impegnativo.

Da quando ho lanciato Italian Indie ho già visto diversi podcast nascere e morire. In alcuni casi, morire ancor prima di nascere.

Il motivo? Questi podcaster per quanto bravi e preparati non hanno rispettato la Regola Zero.
Se non la conosci, eccola:

Scegli le soluzioni tecniche più semplici.
Fai il minor editing possibile.
Scegli una frequenza di pubblicazione compatibile con il tuo business.

Il podcast è uno strumento potente, ma se è troppo difficile portarlo avanti, dopo l’entusiasmo iniziale, lo abbandonerai.

Per evitare questo rischio mantieni il tuo focus solo su ciò che è veramente importante: offrire contenuti utili ai tuoi ascoltatori.

Un appunto sui Sognatori Maledetti
Fare un podcast non è per tutti.
In generale, ottenere risultati di valore non è per tutti.

Chi ascolta Italian Indie sa che ho una particolare antipatia per i Sognatori Maledetti, tutti quei visionari che parlano parlano e non combinano mai niente.

Quando crei un podcast, non ridurti al livello di un Sognatore Maledetto:

non cercare tutte le possibili varianti e contro-varianti di software e hardware che puoi usare,
non perdere tempo in dettagli inutili,
non rendere la tua procedura più lunga di come l’ho descritta,
non cercare di essere perfetto da subito (non lo sarai ed è normale).
Nella stesura di questa guida mi sono impegnato a inserire SOLO gli elementi indispensabili.
Ogni capitolo poteva essere lungo 10 volte tanto, ma non volevo scrivere l’enciclopedia universale del podcasting. Quella serve solo ai Sognatori Maledetti per perder tempo e rinviare.

Al termine di questa guida voglio che tu sia in grado di creare in modo semplice e veloce il tuo podcast.

Il tuo unico obiettivo deve essere conquistare la fiducia del tuo pubblico.

Non è un processo facile, ma se ti concentri sul migliorare costantemente la qualità dei tuoi contenuti, è assolutamente possibile.

 

1. Di cosa parliamo e perché

In questa guida troverai le informazioni necessarie per lanciare il tuo podcast.

È un contenuto (audio o video) che si può scaricare da internet.

In questa guida ti parlerò solo dei podcast audio, perché presentano alcuni vantaggi specifici:

puoi raggiungere le persone in momenti in cui non possono stare davanti a uno schermo, i contenuti audio si possono ascoltare in auto, in palestra o durante le pulizie di casa;
potrai comunicare in maniera più diretta con il tuo pubblico, parli direttamente nelle loro orecchie.
Con le nuove tecnologie ascoltare podcast è più semplice che mai, l’app Podcast di Apple è preinstallata con iOS8 in ogni iPhone (e anche Google inserirà a breve i podcast all’interno del suo Google Play Music).

I podcast funzionano praticamente per qualsiasi argomento.

Che tu sia uno startupper alla ricerca di un buon modo per condividere consigli e strategie, o un appassionato di ciclismo con il sogno di creare una trasmissione settimanale dove parlare del tuo sport preferito, le possibilità sono ancora tantissime.

Il podcast ti permette di avere il TUO programma radio, diffonderlo a migliaia di persone e costruire un pubblico di fedeli ascoltatori che interagiscono con te e non vedono l’ora che esca il nuovo episodio.

Ho pubblicatola prima intervista dell’Italian Indie Podcast a Marzo 2014.

Non sono un tecnico del suono né un esperto d’informatica.
Se io sono riuscito a creare un podcast, tu puoi farcela senza dubbio.

Ti basta seguire questa guida.
Nel prossimo capitolo ti spiegherò l’elemento che determina il successo di qualsiasi podcast.

 

2. La parte più importante: il contenuto

Gli strumenti tecnici sono importanti, ma se vuoi che il tuo podcast sia apprezzato dal pubblico devi ricordare SEMPRE un concetto fondamentale.

Senza contenuti interessanti non ti ascolterà nessuno

Al contrario, se gli ascoltatori troveranno informazioni e consigli veramente utili, una qualità di audio non brillante sarà perdonata.

Per cui fermati un attimo a riflettere su che tipo di podcast vorresti sviluppare.

Vuoi che sia basato su di te?
Desideri avere ospiti e intervistarli?
Vuoi raccontare una storia?
Quanti episodi registrerai al mese?
Con che cadenza li farai uscire?
Italian Indie è un format basato sulle interviste, su Digitalia.fm i conduttori discutono delle novità tecnonologiche, mentre su Hardcore History (un podcast americano di enorme successo) l’autore analizza gli eventi di un determinato periodo storico parlando da solo al microfono.

Cos’è un contenuto di qualità?
Secondo Dan Norris, l’autore di Content Machine e 7 Day Startup, un contenuto di qualità deve avere 2 caratteristiche:

risolve un’esigenza,
coinvolge il pubblico e lo spinge a condividerlo.
Probabilmente all’inizio non avrai migliaia di persone che ascoltano il tuo podcast. Approfitta di questa fase per lavorare alla qualità del tuo contenuto.
Devi trovare un modo per distinguerti ed essere utile e interessante per le persone che tu vuoi raggiungere.

Ecco alcuni modi per differenziarti:

dai una risposta più approfondita e dettagliata ai problemi dei tuoi ascoltatori,
trova un approccio unico e personale agli argomenti di cui parli,
offri informazioni che nessuno condivide,
produci contenuti con frequenza maggiore.
Non c’è un approccio che ti garantisce il successo. Devi trovare il tuo percorso testando diverse soluzioni e valutando quale ti porta i migliori risultati.

Quando ho iniziato Italian Indie pubblicavo un episodio al giorno, 5 giorni a settimana. Questa frequenza non si è rivelata utile per aumentare gli ascoltatori del podcast, così dopo alcuni mesi l’ho abbandonata.

Ho iniziato a rilasciare un episodio a settimana, ma le interviste sono diventate molto più approfondite.

Da mezz’ora a episodio sono passato a un’ora e ho iniziato a chiedere dati sui guadagni e dettagli specifici sulle strategie di marketing.

Questo cambiamento è stato molto apprezzato dagli ascoltatori e rimane uno degli elementi distintivi del podcast (senza contare che mi ha permesso di passare da 400 a 3.000 ascoltatori a puntata).

Il tuo ascoltatore ideale
Per ogni podcaster l’obiettivo è quello di raggiungere migliaia e migliaia di ascoltatori (ed è possibile), ma questo pensiero potrebbe portarti fuori strada.

All’inizio segui l’approccio di cui parla Andrea Di Rocco nel primo episodio dell’Italian Indie Podcast: identifica il tuo avatar, il tuo ascoltatore ideale.

Prendi carta e penna e scrivi chi è questa persona, quanti anni ha, che lavoro fa nella vita. Ha famiglia? Quali sono le sue passioni? Qual è il problema che lo tiene sveglio la notte?

Fai una descrizione dettagliata e quando registri domandati: il mio ascoltatore ideale desidera questo contenuto?

Preparare l’episodio
Improvvisare è una pessima scelta nel podcasting. Specie quando sei alle prime armi.

La qualità del tuo podcast è la diretta conseguenza del modo in cui lo prepari.

Ci sono alcuni podcaster che definiscono l’intero episodio quasi parola per parola, altri vanno più a braccio.

Forse qualche genio riesce a improvvisare tutto e ottiene buoni risultati, ma io ti sconsiglio questo approccio.

Il tuo obiettivo è condividere dei contenuti di qualità quindi scrivi una scaletta, in cui ti segni quali sono le informazioni di valore che vuoi condividere nella puntata.

Se il tuo è un podcast solitario definisci i punti salienti di cui parlerai.
Se hai un ospite preparati una lista di domande.
Se si tratta di una “tavola rotonda” condividi con il gruppo quali saranno gli argomenti principali della discussione.

Parti dalla fine.

Immagina il prodotto finito della tua registrazione.
A questo punto procedi a ritroso definendo una scaletta che ti aiuterà a tenere il filo durante tutto l’episodio.

PODCASTER PROFESSIONISTA – Il trucco del ricercatore digitale

Che si tratti di interviste o di qualsiasi altro format avrai bisogno di fare qualche ricerca per approfondire gli argomenti di cui parlerai.

Potresti cercare dati utili su un ospite nel suo profilo Linkedin o scoprire una notizia interessante in qualche magazine online.
Nel momento in cui trovi queste informazioni magari non hai il tempo di leggere tutto il materiale, o devi registrare quella puntata dopo alcune settimana e corri il rischio di dimenticare tutto.

Creati un taccuino dentro a Evernote dove salvare tutti i link interessanti.
Ogni volta che trovi qualcosa di utile lo puoi inserire in una nota e tirarlo fuori con comodità quando avrai tempo di leggerlo o ne avrai bisogno per definire la scaletta.

 

3. Tutti gli strumenti necessari

Prima di andare avanti ricordati della Regola Zero (se hai saltato quel capitolo è il momento di darci un’occhiata).
I miei consigli sugli strumenti sono prima di tutto orientati a semplificarti la vita.

Ci sono altre possibilità oltre a quelle che ti elenco?
Certo e continueranno a uscirne di nuove.

Questi che seguono sono gli strumenti migliori e più pratici da usare.

Microfono
Oltre a un computer dignitoso e a una connessione internet veloce (questa parte a volte può essere la più complicata :p) ti basta un microfono.

Se vuoi spendere il meno possibile puoi usare un paio di auricolari per cellulare dotati di microfono o comprare un paio di cuffie USB.

Se invece vuoi qualcosa di più professionale puoi andare con un Behringer C-1U che costa attorno ai 70 €.

Se intendi farne un progetto serio e puoi spendere un po’ di più, compra un Rode Podcaster (circa 190 €).
Questo è il microfono che uso io e molti altri podcaster professionisti in giro per il mondo.

Software
Ci sono diverse soluzioni per registrare il tuo podcast, ma ti consiglio di concentrarti unicamente su Audacity.

Lo puoi scaricare gratuitamente (questo è il link: http://audacityteam.org) e lo puoi usare sia per registrare la tua voce, sia per fare l’editing (più avanti nella guida troverai dei video tutorial).

Microfono + Software
Ok, sembra ovvio, ma devi fare attenzione a un piccolo dettaglio.

Dopo aver collegato il microfono al computer assicurati di selezionarlo come canale d’entrata (la fonte da cui viene registrato la tua voce) nel software di registrazione.

Allo stesso tempo verifica anche il canale d’uscita (la fonte da cui sentirai riprodotti suoni e voci, generalmente le cuffie).

Su Audacity cliccando le finestre indicate dalle freccie nella foto qua sotto potrai scegliere il canale d’entrata e quello d’uscita che desideri.
Prima di registrare ricorda di fare sempre una verifica di questi parametri.

PODCASTER PROFESSIONISTA – Registrare a distanza
(1) Intervista
Intervistare un ospite mentre siete entrambi presenti nella stessa stanza comporta diverse complicazioni logistiche (prima fra tutte la necessità di spostarsi o di far viaggiare l’ospite).
Ti consiglio invece di usare Skype, un software pratico e gratuito.
E’ molto diffuso, quindi probabilmente gli intervistati lo usano già, ed è anche molto semplice da gestire.
Parlare con l’ospite ovviamente non basta. Devi registrare.
La soluzione più semplice per registrare le tue chiamate Skype è usare un programma come Ecamm Call Recorder che ti permette di ottenere traccie separate del tuo audio e di quello dell’ospite.
Avere traccie separate è importante per poter fare un buon lavoro in fase di editing del podcast.
Ecamm Call Recorder funziona solo su Mac, se hai un PC l’alternativa è Evaer.
Sono entrambi software a pagamento, ma costano poco e fanno un ottimo lavoro.
Puoi scaricare questi software a questi link:
Quando intervisti i tuoi ospiti utilizzando Skype, assicurati di:

essere in un ambiente silenzioso,
indossare un paio di cuffie (non è obbligatorio, ma consigliabile),
parlare direttamente nel microfono.
Il tuo ospite probabilmente sarà meno organizzato di te.
Se ha almeno le cuffiette del cellulare, il microfono del computer e può rispondere alle tue domande in un posto tranquillo, la registrazione dovrebbe comunque riuscire bene.

Come per Audacity anche con Skype dovrai verificare i canali d’entrata e uscita.
Ecco come fare…

se lavori con su Mac
Apri Skype.
Clicca su Preferenze e poi su Audio/Video.
Alle voci indicate dalle freccie nella foto qua sotto potrai selezionare il tuo canale d’entrata (Microfono) e il tuo canale d’uscita (Altoparlanti)

se lavori su Windows
Apri Skype.
Clicca su Chiama e poi su Configurazione Audio.
Alle voci indicate dalle freccie nella foto qua sotto potrai selezionare il tuo canale d’entrata (Microfono) e il tuo canale d’uscita (Altoparlanti)

Quando registri interviste via Skype dovrai assicurarti che anche i programmi di registrazione (Ecamm Call Recorder o Evaer) siano configurati correttamente.

Per farlo segui questi passaggi.

Ecamm Call Recorder (per Mac)

Scarica e installa il programma dal sito www.ecamm.com
Apri Skype
Clicca su Preferenze e poi su Recording
Assicurati che le impostazioni riportate siano uguali a quelle che vedi nella foto qua sotto

Assicurati di impostare l’opzione Multi-track (Advanced) in modo da ottenere traccie audio e video sepparate per te e l’ospite. Questo è molto importante per il processo di editing del podcast.
Ti consiglio di impostare l’opzione Record Calls Automatically, in questo modo la registrazione della chiamata partirà in automatico e quando avrai l’ospite in linea non dovrai preoccuparti di premere nessun tasto.
Al termine della registrazione otterrai un unico file .mov.
Per separare le traccie devi aprire un programma che viene installato automaticamente insieme a Ecamm Call Recorder: Split Movie Tracks

Apri il programma e trascinaci sopra il file .mov della registrazione. In questo modo otterrai 4 traccie separate: il tuo audio, l’audio dell’ospite, il tuo video e il video dell’ospite.

Per creare l’episodio del tuo podcast ti bastano le due traccie audio e nel capitolo sull’editing ti spiegherò come usarle.

Evaer (per Windows)

Scarica e installa il programma dal sito www.evaer.com
Apri il menù Opzioni

Configura la scheda Impostazioni di Registrazione come segue:

Alcune considerazioni sulle impostazioni:
ti consiglio di impostare l’opzione Registra automaticamente le chiamate, in questo modo la registrazione della chiamata partirà in automatico e quando avrai l’ospite in linea non dovrai preoccuparti di premere nessun tasto,
registrare i video separati serve ad avere due file diversi se registri il video, per rendere molto più agevole il montaggio,
è importante che la risoluzione sia automatica, perchè probabilmente i due flussi video avranno risoluzioni diverse (in base alla webcam),
per quanto riguarda le impostazioni audio, a meno di casi strani, vorrai sempre registrare entrambe le parti.
Passa alla scheda Qualità MP3 e configurale come segue:
Se hai problemi di spazio, puoi diminuire il bitrate a 128, ma non scendere mai sotto questo valore. In generale, conviene registrare ad un bitrate superiore e poi eventualmente ridurre in fase di codifica finale.
Passa alla scheda Avanzate e configurala come segue:
Alcune considerazioni sulle impostazioni più importanti:
la prima voce è fondamentale, serve per avere due tracce audio separate per i due interlocutori (ciò rende molto più facile il montaggio),
la voce “Regola automaticamente l’aspect ratio delle immagini video” può produrre file video con un rapporto diverso tra altezza e larghezza. Ciò causa un po’ di lavoro in più in fase di montaggio ma evita tagli o deformazioni automatiche spiacevoli,
la voce “Regola automaticamente la qualità video in base alla capacità della CPU” potrebbe produrre un video di qualità inferiore se il tuo sistema non è abbastanza performante. Conviene però mantenerla attiva perchè se il tuo computer è lento e lo costringi a registrare il video a massima qualità, potresti produrre un video “a scatti” e/o perdere la sincronia tra audio e video.
Senza aprire le impostazioni, Evaer ti mostra sempre le opzioni importanti a colpo d’occhio
Cliccando su ciascuna voce in basso, potrai scegliere:
quale canale audio registrare,
come registrare i canali video,
che dimesione usare per il video.
Al termine della registrazione otterrai un unico file con le due traccie all’interno.
Per separarle puoi usare Audacity. Trascina il file all’interno e vedrai un unica traccia in stereo, simile a quella che vedi nella foto qua sotto:

Clicca sulle opzioni della traccia e seleziona Dividi stereo in due mono.

La traccia originale in stereo verrà separata in due traccie, in una ci sarà la registrazione della tua voce, nell’altra troverai quella dell’ospite.
A questo punto sei pronto a procedere con le indicazioni di editing che trovi nel prossimo capitolo.

(La semplicità di Ecamm Call Recorder ti spiega perché io preferisco la tecnologia Apple :p)

(2) Tavola rotonda

Con “tavola rotonda” intendo i podcast in cui il conduttore e alcuni co-conduttori si confrontano sull’argomento della puntata.

Sembra una situazione molto complessa, ma in realtà la soluzione è semplice..
Ogni persona che partecipa all’episodio:

scarica e installa sul proprio computer Audacity,
imposta come canale d’entrata il proprio microfono.
La conversazione si svolge via Skype e all’inizio ognuno farà partire la registrazione sul proprio computer con Audcity.

In questo modo alla fine tutti i partecipanti avranno registrato una traccia audio contenente solo la propria voce.

Infine, tutti i file registrati con Audacity dovranno essere inviati alla persona incaricata dell’editing del podcast

Nel capitolo dedicato alla post-produzione ti spiegherò come usare Audacity per effetturare l’editing del tuo podcast e sincronizzare traccie diverse.

Per quanto riguarda il passaggio di file un sistema molto semplice e veloce è usare il servizio di WeTransfer.com che ti permette di inviare gratuitamente fino a 2 GB.

 

4. La post-produzione: l’editing

Dopo aver elaborato la scaletta del tuo podcast e aver registrato il discorso o l’intervista, ora è tempo di immergerti nella post-produzione.

L’editing diventa spesso un ostacolo per gli aspiranti podcaster (sicuramente lo è stato per me nei primi mesi di Italian Indie).
Lo vedono come un processo obbligatorio, lungo e noioso.

RICORDA: la scelta delle modifiche che farai al tuo file audio è una scelta strettamente personale.

E, ti consiglio di farne il meno possibile.

Cerca di avere una buona registrazione di partenza (ambiente silenzioso e scaletta ben definita).
Questo, più un semplice lavoro di regolazione dei volumi su Audacity sono tutto quello di cui hai bisogno se sei all’inizio.

Non complicarti la vita (te l’ho già detto, vero?).

In questa fase puoi aggiungere anche una sigla o un’introduzione fissa al podcast.
Può essere qualcosa che realizzi direttamente tu oppure puoi acquistare qualche brano musicale su Pond5.

Useremo Audacity per l’editing di qualsiasi tipo di podcast e ho realizzato un video tutorial per mostrarti come puoi editare la tua registrazione.

 

5. Attivare il tuo Feed RSS

Per addentrarci nel processo di creazione del podcast devo introdurre due elementi fondamentali: feed RSS e servizi di hosting.

I feed RSS con un click permettono ai lettori di ricevere automaticamente i nuovi post di un blog direttamente nel loro lettore RSS (come Feedly).
E’ molto comodo per l’utente, ed è evidentemente molto conveniente per il blogger.

La stessa tecnologia funziona anche per i podcast, quando ci si iscrive al feed di un podcast, invece che ricevere nuovi post si ricevono le nuove puntate.
Questo è assolutamente necessario per fidelizzare i tuoi ascoltatori.

Puoi scrivere da solo il codice del feed RSS del tuo podcast, oppure puoi usare i servizi di hosting che lo fanno per te automaticamente: carichi i tuoi file audio, e questi siti creeranno per te un feed da inserire poi in un elenco di podcast (come iTunes, Stitcher, etc.)..

In questo manuale ti spiego come creare il tuo feed RSS usando Spreaker.

Si tratta del servizio creato da una società italiana attiva a livello internazionale. Sull’Italian Indie Podcast ho intervistato uno dei fondatori e mi sono convinto che il loro servizio:

ti semplifica la vita (Regola Zero!),
è affidabile.
Spreaker ti permette di caricare gratis file audio fino a cinque ore, dopodiché devi passare a uno dei piani PRO, il più economico costa 3,99 € al mese e ti permette di caricare fino a 100 ore di contenuti.

La piattaforma più importante su cui distribuire il tuo podcast è sicuramente l’iTunes Store. Per cui ti spiegherò i passi necessari per inserire il tuo podcast al suo interno.

Spreaker è un servizio pensato per podcaster quindi è estremamente facile da usare.

Per prima cominciare crea il tuo account, vai su Spreaker.com e clicca su Registrati.

Inserisci i dati per l’iscrizione e verifica il tuo account con la mail che riceverai subito dopo esserti registrato.

A questo punto puoi iniziare a caricare i tuoi episodi su Spreaker.

Sul menù principale di Spreaker clicca sul pulsante Crea, e nella pagina che ti si apre scegli la funzione Carica.

Scegli il file che vuoi caricare e quando l’upload è completa il lavoro in questo modo:

Quando avrai caricato gli episodi del tuo podcast su Spreaker devi occuparti di come presentare il tuo show al mondo.

In particolare devi sistemare alcuni elementi fondamentali:

il titolo
un’immagine 1400 x 14000 px come copertina
la descrizione del tuo show
l’URL del tuo sito internet (se ne hai uno abbinato al podcast)
Per curare questi dettagli vai sul tuo profilo e clicca sulla tab SHOW

Troverai uno show creato di default da Spreaker nel momento in cui hai caricato il primo episodio.

Per modificarlo segui queste indicazioni.

Queste sono le modifiche che devi applicare:

Quando inserito tutte le informazioni sul tuo show sei pronto per caricare il tuo podcast su iTunes

 

6. Inserire il tuo podcast in iTunes

L’iTunes Store, non è una piattaforma di pubblicazione per podcaster. Serve solo per DISTRIBUIRE il tuo podcast.

Per capirci è simile ai social, scrivi il post sul tuo blog e poi condividi il link su Facebook in modo che più persone lo leggano.

Su iTunes il meccanismo è lo stesso, solo che per distribuire il tuo podcast devi prima di tutto richiedere l’approvazione dei tuoi contenuti alla Apple (basta una sola volta, all’inizio).

Quando avrai caricato i tuoi primi 3 episodi su Spreaker potrai inviare il tuo feed RSS a iTunes per richiederne l’approvazione.
Possono passare un paio di giorni prima che tu venga accettato, quindi assicurati di farlo con il dovuto anticipo prima del lancio del tuo podcast.

Come fare?
Vediamolo subito…

Per cominciare devi installare iTunes sul tuo computer. Puoi scaricarlo gratuitamente a questo link: http://www.apple.com/it/itunes/download/

Completata questa operazione accedi alla sezione podcast dell’iTunes Store.

Sulla colonna laterale a destra seleziona l’opzione Invia un Podcast

A questo punto ti si aprirà una schermata in cui dovrai inserire il tuo Feed RSS.
Lo puoi recuperare facilmente da Spreaker.

Vai sul tuo profilo e clicca sulla tab PUNTATE, clicca col tasto destro alla voce Iscriviti al Feed RSS e copia il link.

Copia incolla il tuo Feed RSS e inseriscilo su iTunes come vedi indicato nella foto qua sotto.

Dopo aver cliccato il pulsante Continua, iTunes ti chiederà di confermare la tua ID Apple. Se non ne hai una dovrai crearla prima di procedere.
A questo punto potrai verificare le informazioni sul tuo podcast che iTunes riceverá.

Se tutto è corretto premi il tasto Invia, altrimenti esci da iTunes e correggi gli eventuali errori su Spreaker.

Terminato l’invio del Feed RSS inizia l’attesa.

Mentre aspetti la risposta di iTunes usa questo tempo per sottoporre il tuo Feed RSS anche ad altre piattaforme, in particolare ti consiglio di inserirlo anche nell’archivio di Stitcher Radio (che è compatibile con tutti i sistemi Android e Blackberry), la procedura è simile a quella per iTunes.

Dopo un paio di giorni riceverai una mail da iTunes in cui ti viene confermata l’accettazione del tuo podcast.

A questo punto:

COMPLIMENTI,
SEI UN PODCASTER

 

7. Marketing e statistiche

Creare un podcast di successo non è automatico.
Registrare, editare e pubblicare è solo l’inizio, a questo punto devi promuovere il tuo podcast in modo che gli ascoltatori lo scoprano.

L’obiettivo di questa guida era di guidarti passo passo fino alla pubblicazione del tuo podcast.
Se segui tutte le fasi fino al capitolo 6 dovresti riuscirci senza particolari problemi.
(Altrimenti scrivi nei commenti qua sotto!)

Voglio dedicare quest’ultimo capitolo a qualche consiglio per aiutarti a promuovere il tuo podcast e verificarne l’andamento.
L’argomento è mooooolto ampio, ma queste dritte possono già metterti sulla strada giusta.

Consigli di marketing
Parla del tuo podcast sul tuo blog
Puoi promuovere ogni episodio con un post.
Puoi inserire una una breve descrizione dell’episodio, una lista dei momenti salienti, la foto dei tuoi ospiti.
Puoi citare qualche frase interessante e renderla tweetabile, puoi anche inserire l’intera trascrizione del podcast per migliorare il tuo posizionamento su Google.
SEO & Copywriting
Usa servizi come lo Strumento di Ricerca delle Parole Chiave e Google Trend per capire quali argomenti sono più interessanti. Poni attenzione ai titoli dei tuoi episodi in modo che attirino l’attenzione degli ascoltatori.
Il miglior marketing è la qualità
Il tuo contenuto deve aiutare in qualche modo gli ascoltatori a migliorare la loro vita. Se ottieni questo risultato sei già a metà dell’opera.
Devi dare validi motivi alle persone per tornare ogni volta ad ascoltare il tuo podcast. Sembra una banalità, ma è la parte più difficile e devi continuare a lavorarci in ogni singolo episodio.
Crea una mailing list per gli ascoltatori
In questo modo potrai segnalare agli iscritti l’uscita di una nuova puntata. Fornire loro l’accesso esclusivo a contenuti aggiuntivi e piccole anteprime degli episodi seguenti.
Promuovi il podcast sui social network
Oltre a condividere le puntate potresti anche aprire dei profili dedicati al podcast su Facebook, Twitter o sui social che ti sembrano più congeniali per i tuoi contenuti.
Crea contenuti per promuovere il podcast
Contatta blogger e podcaster che trattano argomenti simili ai tuoi e prova a vedere se potete farvi pubblicità a vicenda. Potresti ospitare e/o essere ospitato da altri podcaster oppure potresti scrivere dei guest post su blog autorevoli del tuo settore.
Statistiche
Per un podcast, la cosa più importante da sapere è: viene ascoltato da un numero sufficiente di persone?
E per saperlo il primo dato da analizzare sono i download.
Puoi ricavare queste informazioni dal tuo account di SoundCloud.

Ecco i due elementi principali a cui dovresti fare attenzione:

Download mensili
Tienili sotto controllo e assicurati che crescano ogni mese, segnandoti quali attività hanno generato cambiamenti nel mese in corso.
Download per episodio
Dovresti fare la media di quanti download ottieni per ogni puntata.
Ti darà un’idea di quante persone si siano iscritte al podcast.
Per vedere questi numeri ti basta cliccare su Tutti gli show e poi sulla voce Statistiche all’interno del tuo profilo Spreaker.

Finale

Non c’è una ricetta infallibile per creare un podcast di successo, il modo migliore è quello di iniziare, creare ottimi contenuti, e lavorare in modo costante, trasmettendo la tua passione per l’argomento.

All’inizio potrebbe essere frustrante vedere che solo poche persone ascoltano il tuo podcast.
Non demoralizzarti, anzi approfitta dei primi tempi in cui pochi ti conoscono per affinare le tue competenze e soprattutto per trovare il modo giusto di comunicare con il tuo pubblico.

Anche dopo 130 puntate continuo a lavorare per realizzare un podcast che sia interessante per gli ascoltatori, e utile per il business.
Questa ricerca costante di qualità è fondamentale se vuoi emergere e diventare un riferimento.

Questo è un periodo eccezionale per iniziare un podcast!
Avrai la possibilità di raggiungere il tuo pubblico in un modo completamente nuovo e di creare con i tuoi ascoltatori una relazione unica, diversa da qualsiasi altro contenuto (praticamente, scelgono di avere la tua voce nelle orecchie per 20-30 anche 60 minuti!).

Una delle cose migliori dei podcast è che chiunque dotato di un microfono e di un computer può crearne uno e iniziare a coltivare la sua piccola fetta di pubblico fedele.

Concentrati sul creare qualcosa che piacerà ad alcune persone specifiche, gli altri arriveranno a ruota.

Ora che hai capito quali passi e che lavoro sia necessario per creare un podcast, impegnati già da oggi per crearne uno, per il tuo business o per il tuo hobby preferito.

Se qualche passaggio della guida non ti è chiaro o vuoi approfondire qualche punto, commenta qua sotto. Sarò felice di risponderti.

Da Zero a PODCASTER 
By Samuele Onelia, italianindie.com

 

 

Ho voluto postare completamente la guida che ritengo una delle migliori sull’argomento

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